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Francesca Vacca Agusta: il giallo della morte a Portofino
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Francesca Vacca Agusta: il giallo della morte a Portofino

Polizia

La scomparsa di Francesca Vacca Agusta da Villa Altachiara, il ritrovamento in Costa Azzurra e l’inchiesta conclusa con l’ipotesi della caduta accidentale.

La sera dell’8 gennaio 2001, Francesca Vacca Agusta scomparve da Villa Altachiara, la residenza di Portofino nella quale viveva stabilmente. Aveva 58 anni ed era la vedova di Corrado Agusta, esponente della famiglia conosciuta per la produzione di elicotteri.

Della contessa non venne più trovata traccia all’interno della proprietà. Le ricerche si concentrarono immediatamente nel parco della villa, sulla scogliera e nel tratto di mare sottostante. Dopo due giorni, i sommozzatori recuperarono in acqua il suo accappatoio lacerato.

Il caso attirò rapidamente l’attenzione dei giornali e delle televisioni. Le ipotesi considerate furono tre: una caduta accidentale, un gesto volontario oppure l’intervento di un’altra persona.

volante della polizia
volante della polizia – newsmondo.it

Caso Francesca Vacca Agusta: il ritrovamento in Costa Azzurra

Il 22 gennaio 2001, due settimane dopo la scomparsa, il corpo di Francesca Vacca Agusta venne ritrovato a Cap Bénat, in Costa Azzurra. Il mare lo aveva trasportato lontano da Portofino, lasciando pochi elementi utili per comprendere esattamente quanto fosse accaduto nel giardino della villa.

La ricostruzione poi accolta dagli inquirenti indicò che la contessa potesse essere precipitata dopo essersi spinta oltre il muretto che delimitava la proprietà. Vari media raccontano di un volo di alcune decine di metri; secondo la successiva ricostruzione riportata dalla Rai, la caduta sarebbe stata di circa 80 metri.

Un ruolo importante nelle cronache ebbe la testimonianza dell’amica Susanna Torretta. La donna raccontò che Francesca aveva già cercato di nascondersi in giardino in una precedente occasione ad Acapulco, rischiando di cadere. Torretta, tuttavia, precisò di non avere assistito alla caduta di Portofino e di non poter stabilire con certezza come si fossero svolti gli ultimi istanti.

L’archiviazione e le dichiarazioni del 2011

Al termine degli accertamenti, la Procura di Chiavari ritenne che la morte fosse riconducibile a una disgrazia. L’inchiesta venne quindi archiviata sulla base dell’ipotesi della caduta accidentale. Non furono raccolti elementi sufficienti per sostenere in giudizio la responsabilità di un’altra persona.

Nel 2011 alcune dichiarazioni indirette riportarono nuovamente l’attenzione sul caso. Le affermazioni riguardavano un presunto racconto sulla morte della contessa, ma furono contestate dai legali delle persone chiamate in causa. La Procura di Chiavari le giudicò insufficienti per riaprire l’inchiesta e invitò chiunque possedesse informazioni concrete a presentarsi agli inquirenti.

La morte di Francesca Vacca Agusta continua a essere ricordata come un giallo per l’assenza di testimoni diretti e per la grande esposizione mediatica che circondò la vicenda. Sul piano giudiziario, però, il caso è rimasto chiuso come caduta accidentale e nessuno è stato riconosciuto responsabile della sua morte.

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ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2026 14:24

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